WHY?

La scintilla è come quella della candela, che fa mettere in moto il motore; poi acceleri e senti “brum brum”.

“Brum brum”, come il libro di Giorgio Bettinelli, che mi capitò in mano quasi per caso. Quelle avventure e il modo in cui sono raccontate – un modo che puoi guadagnarti solo viaggiando come ha fatto lui – mi affascinarono sin dalle prime pagine. Decisi che anche io avrei, prima o poi, fatto un mio piccolo viaggio in Vespa.

Avrebbe dovuto essere un giro attraverso i Balcani. Poi guardai la mappa: come dice Rumiz “le mappe non servono a orientarsi, ma a sognare il viaggio nei mesi che precedono il distacco“. Così la linea prese forma inseguendo storie e la Storia, suggestioni personali, indirizzi di amici, immagini di luoghi che volevo raggiungere via terra, sentendo scorrere la strada. Fino a trovare la sua forma, lungo il perimetro dell’Europa che, in fondo, è la grande casa di quelli che hanno la mia età. I paesi membri dell’E.U., quelli candidati e anche i paesi considerati possibili candidati: avrei provato a toccarli tutte, per scoprire cosa avevano da raccontare le loro strade.

Con lo stesso spirito che portava in giro Bettinelli, senza scorciatoie, con le cartine e in mezzo alla gente, libero di farsi portare dallo spirito del viaggio. A bordo di una Vespa 50, velocità di punta 45km/h, perché quello che volevo vedere non era il continente che scorre lungo le autostrade, non volevo saltare di città in città. Perché mi piace guardarmi attorno anche mentre guido.

Infine è venuta l’idea del Guinness dei Primati. Come ciliegina sulla torta, non come ossessione. All’arrivo, conteremo quanta strada avremo fatto.

Eurovespa all flags

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